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Home V Villa D'Agri - Fraz. MARSICOVETERE (PZ)
VILLA D'AGRI - Fraz. MARSICOVETERE (PZ)

Vai al Sito Ufficiale del Comune di

MARSICOVETERE (pz)

Largo Municipio 85050
Sede Centrale Tel. 0975 69033 - Fax 0975 69271

VILLA D'AGRI (frazione)

Delegazione Villa D'Agri Piazza Zecchettin 85050 - Tel. 0975 352036 - Fax 0975 352282
 
 
Coordinate 40°32′42″N 15°38′21″E Altitudine 1.036 m s.l.m.
Superficie 37,82 km² Densità 143,07 ab./km²
Abitanti 5.411 (12/2010) Nome Abitanti Marsicoveteresi
C.A.P. 85050 Pref. Telefonico 0975
Codice ISTAT 076046 Codice Catasto E977
 







Utilità:
Polizia Municipale
Tel. 0975 352036
 
Guardie Mediche e Ambulatori
Tel. 0975 312280
 
Farmacie

FARMACIA - Via Provinciale – Tel. 0975-69502

FARMACIA - Via Provinciale – Tel. 0975 352038

Ospedali

Presidio Ospedaliero di Villa D’agri Tel. 0975 312111 - Fax 0975 312229

 
Carabinieri
Comando stazione Villa d’agri 
Via Roma - Tel. 0975 354040
Ambulanze
Pronto Soccorso

Tel. 0975 312243

Acquedotto Lucano S.p.a.
Tel. 0971 392111 - 0971 392101 - Numero verde 800 992292
www.acquedottolucano.it
Guardia Forestale

Corpo Forestale Dello Stato Servizio AIB Servizio Antincendio

Contrada Galdo – Tel. 0975 352113

Enel
Numero Verde 800 900800
 
Gas
Numero Verde 800 900806
 
Pubblica Assistenza
Tel. 0975 352036
 
Uffici Informazioni e Vari
Protezione Civile Val D’Agri
Tel. 0975 69085
  Pro Loco villa D’Agri di Marsicovetere
  Tel. 0975 352203
Parrocchie e Varie

Parrocchia Beata Vergine Addolorata - Via Provinciale, 261 P. Zecchettin Tel. 0975 352247

 

 
Cenni Storici e notizie varie:

Marsicovetere è un comune di 5.344 abitanti in provincia di Potenza. È composto dal centro storico, arroccato su una altura come tutti i paesi circostanti, e da Villa d'Agri e Barricelle, che si trovano invece in una zona relativamente pianeggiante. Il territorio ricade all'interno del Parco Nazionale dell'Appennino Lucano. Marsicovetere è il comune più importante della Val d'Agri grazie alla crescita della parte nuova del paese, Villa d'Agri, considerata il simbolico capoluogo della Valle. Marsicovetere ha origini molto antiche, confermate dai resti di un'antica civitas che lo storico romano Strabone indicò con il nome di Vertina. Alle pendici dell’attuale abitato e quindi non lontano dall’antica Vertina, la potente famiglia romana dei Brutii Praesentes edificò un’imponente villa di 1700 m2, che fu nel II secolo residenza dell'imperatrice Bruzia Crispina, moglie di Commodo. Nel VII secolo Vestina fu distrutta e i profughi si spostarono sull'altura dove oggi sorge Marsicovetere, per trovare rifugio. Il nome di Marsicovetere pare che abbia origine da un'altra etnia che si insediò nel territorio: i Marsi. Questi provenivano dalla Marsica, territorio degli Abruzzi, scesero in Lucania e si stabilirono qui dando origine alla città. Nel 1118 vi è attestata la presenza di un castello con un borgo circostante, il cui proprietario era un certo Bartolomeo, che si intitolava inclytus dominus. Tuttavia la particolarità non è tanto la presenza di un castello (cosa del tutto ovvia in un paesino di stampo fortemente medievale), ma l'onomastica del luogo. Nell'atto di donazione si legge: "...Bartolomeus de castello Marsici Veteri inclitus dominus...". Grazie a questo documento si può affermare che nel XII secolo il Paese portava già questo nome. Nel 1334 giunse a Marsicovetere un francescano dissidente che fuggiva per contrasti con la Chiesa romana e con la politica ecclesiastica della gerarchia francescana: Angelo Clareno. Egli attirò fedeli a Marsicovetere, nel convento di Santa Maria dell'Aspro, avendo prodotto un'effervescenza religiosa, basata su di una spiritualità che predicava il rinnovamento della vita in attesa dell’apocalisse e, secondo alcune fonti, avendo compiuto diversi miracoli. Clareno si spense il 15 giugno 1337, dopo aver fondato l'ordine dei fraticelli della povera vita, e tutto d’un colpo finì anche questo spontaneismo religioso. Ben altra importanza assunse Marsicovetere nell'età moderna, infatti re Ferdinando I di Napoli donò, nel 1468, Marsicovetere ad Ettore Caracciolo Pisquizi (patrizio napoletano e fratello di Sergianni Caracciolo, primo ministro al tempo di Giovanna II) con il titolo di Signore. Il primo ad essere insignito del titolo di Principe di Marsicovetere da re Filippo III di Napoli fu Salvatore Caracciolo il 4 giugno 1646. Secondo una descrizione dei beni feudali, effettuata dall’erario Giovanni Masino, i principi possedevano un palazzo a Marsicovetere, con un giardino (detto il Giardinello) e con una cappella intitolata a San Michele, oltre ad un palazzo in campagna con numerosi vigneti intorno. Inevitabilmente menzionati sono anche boschi, terre e mulini. Grazie alla presenza di una delle famiglie più potenti del regno, Marsicovetere fu protagonista di una grande espansione demografica (toccò la soglia di 4000 abitanti a metà del XVI secolo), urbanistica (con l’edificazione del 1639 della Chiesa di San Pietro, oggi dedicata ai Santi Pietro e Paolo) e culturale (vi fu la nascita di un ceto borghese professionistico e proprietario terriero). I Caracciolo sovvenzionarono a Marsicovetere anche l’educazione per i poveri, come da testamento del principe Nicola Caracciolo, nel 1777. Vi fu nella storia feudale di Marsicovetere una breve parentesi dei di Palma nel 1627, ma i Caracciolo lo riacquistarono immediatamente e lo tennero sino al 1777, quando i Principi Nicola e Antonio morirono e l’erede Laura Caracciolo lo vendette al marsicoveterese Bernardo Brussone per 34000 ducati. Nel 1778 le altre famiglie borghesi, impaurite dall’incombenza dei Brussone, proclamarono Marsicovetere Città Regia, chiedendo al sovrano di riconoscere Marsicovetere appartenente al Regio Demanio. Il 26 giugno 1782 la Regia Camera assecondò la richiesta, con il benestare di re Ferdinando IV di Borbone. Nel 1861 Marsicovetere fu annessa al Regno d'Italia, nonostante i numerosi conflitti tra i briganti, supportati dai Borboni, e i Sabaudi. Nel 1857 il paese fu gravemente danneggiato da un violentissimo terremoto che semidistrusse il Convento di Santa Maria di Costantinopoli e distrusse completamente la seconda chiesa di Marsicovetere, secondo alcuni la chiesa di San Vito. Questo avvenimento segnò per Marsicovetere l’inizio della crisi, supportata da una ricostruzione difficile, ed in parte ancora non conclusa (il Convento di Santa Maria di Costantinopoli non è mai stato più ricostruito), oltre che dall’emigrazione verso le Americhe. La crisi durò sino agli anni cinquanta, quando iniziò lo sviluppo della frazione di Pedali. Pedali, che ha cambiato il nome in Villa d’Agri, rappresenta oggi il cuore pulsante della Val d'Agri e tiene in vita Marsicovetere e la sua storia millenaria. Il centro storico di Marsicovetere, con duemila anni di storia, è uno dei centri più caratteristici della Basilicata. Ha un aspetto in gran parte medioevale, con strade in pietra ed archi, anche se le costruzioni più rilevanti sono posteriori al Quattrocento. Il centro storico ha una grande panoramicità: dai suoi 1036 metri di altitudine si gode di una vista che va dalla media all’alta Val d’Agri, impreziosita dall’esposizione al sole, che non abbandona mai il paese dall’alba al tramonto. VILLA D'AGRI L’antica frazione Pedali cambiò il nome in Villa d’Agri di Marsicovetere con delibera municipale n° 4 del 18 gennaio 1955 e conseguente Decreto del Presidente della Repubblica del 13 gennaio 1957. Da tale data essa ha subito profondi cambiamenti diventando il centro più importante, dal punto di vista economico e demografico della Val d'Agri. Il centro è caratterizzato dalla presenza di numerosi palazzi e varie villette, con strade larghe, in particolare via Nazionale, ed ampie piazze. Villa d'Agri si presenta come cittadina pedemontana, molto trafficata nei giorni feriali e con negozi ed attività sempre in fermento. Piazza Zecchettin e la contigua via Roma sono i luoghi più frequentati dai cittadini residenti e dei paesi limitrofi. BARRICELLE Le contrade Arenara, Barricelle, Molinara, Casale, Cotura e Arbusto, comunemente denominate Barricelle, rappresentano un centro agricolo e residenziale alle pendici del Monte Volturino. Negli ultimi anni Barricelle è cresciuto demograficamente ed è divenuto uno dei centri residenziali più noti della Val d'Agri, a cui si è aggiunta la sede della protezione civile "Val d'Agri" di Marsicovetere. (wikipedia).

 
Personaggi e Personalità:
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Economia cittadina:

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Gastronomia Locale e/o Piatti Caratteristici:

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Da Visitare:
Il Castello Medievale Chiesa Madre dei Santi Pietro e Paolo

Chiesa di Santa Maria Addolorota

I Monasteri Centro storico Palazzi Piccininni
 
Eventi vari:
Rassegna enogastronomica dei vini e del tartufo lucano 14 agosto
Sagra del prosciutto 15 agosto
Festività Religiose:
San Bernardino da Siena (Patrono) 20 Maggio
Festa della Madonna Assunta Ultima Domenica di Maggio
Festa Sant'Antonio Abate (Villa D'Agri) Prima Domenica di Giugno
Festa della Madonna Addolorata (Villa D'Agri) Terza Domenica di Settembre
Festa di San Giuseppe (Barricelle) 1° Maggio
 
Fiere e Mercati:
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Strutture e Attività Sportive:

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Musica e artisti locali:
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Biblioteche:
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Pubblicazioni e libri vari:

- Antonio Lotierzo, Marsicovetere medievale e moderna: storia ed immagini, Napoli, Istituto grafico editoriale italiano, 1986.

- Giacomo Racioppi, Storia della Lucania e della Basilicata, Roma, Ermanno Loescher & C., 1889.
- Giacomo Racioppi, Storia dei popoli della Lucania e della Basilicata, Roma, Ermanno Loescher & C., 1889.
- Enrico Pani Rossi, La Basilicata, libri tre: studi politici, amministrativi e di economia publica, Coi Tipi di G. Civelli, 1868.
- Michele Lacava, Cronistoria documentata della rivoluzione in Basilicata del 1860 e delle cospirazioni che la precedettero: e delle cospirazioni che la precedettero..., Cav. A. Morano, 1895.
- Archivio di Stato di Napoli, Archivi privati: inventario sommario, Napoli, Ministero dell'Interno, 1953.
- Giovanni Battista Bronzini, Vita tradizionale in Basilicata, Ed. Montemurro, 1964.
- Giovanni Antonio Colangelo, La Diocesi di Marsico nei secoli XVI-XVIII, Edizioni di storia e letteratura, 1978.
- Antonio Cestaro, Antonio Lerra, Il Mezzogiorno e la Basilicata fra l'età giacobina e il decennio francese: atti del convegno di Maratea, 8-10 giugno 1990, Venosa, Edizioni Osanna, 1992.
- Archivio centrale dello Stato, Guida alle fonti per la storia del brigantaggio postunitario conservate negli Archivi di Stato, Roma, Ministero per i beni culturali e le attività culturali, 1999.
Scuole
scuole Marsico Vetere Frazione Barricelle
Scuola materna (dell'infanzia)
(Frazione Barricelle) - Cap: 85050
Telefono: 0975 69266;
Codice Meccanografico: PZAA826029
scuole Marsicovetere Capoluogo
Scuola materna (dell'infanzia)
(Marsicovetere) - Cap: 85050
Telefono: 0975 69011;
Codice Meccanografico: PZAA826018
scuole Marsicovetere Frazione Villa D'Agri
Scuola materna (dell'infanzia)
Via Azimonti (Frazione Villa D'Agri) - Cap: 85050
Telefono: 0975 352907;
Codice Meccanografico: PZAA82603A
scuole Marsicovetere Capoluogo
Scuola elementare (primaria)
(Marsicovetere) - Cap: 85050
Telefono: 0975 69083;
Codice Meccanografico: PZEE82602E
scuole Marsicoveterevilla D'Agri
Scuola elementare (primaria)
Via Provinciale (Villa D'Agri) - Cap: 85050
Telefono: 0975 352082;
Codice Meccanografico: PZEE82601D
scuole I.C. Villa D'Agri
Istituto comprensivo (materna, elementare e media) Frazione Villa d'Agri (Marsicovetere) - Cap: 85050
Telefono: 0975 352072; Fax: 352292
Codice Meccanografico: PZIC82600B
scuole Ist. Comprensivo Villa D'Agri
Scuola media (secondaria di I grado) - Sezione Associata
Frazione Villa d'Agri (Frazione Villa D'Agri) - Cap: 85050
Telefono: 0975 352072; Fax: 352292
Codice Meccanografico: PZMM82601C
scuole R. Scotellaro Villa D'Agri
Istituto d'istruzione secondaria superiore
Via Traversa Istituto, n. 1 (Villa D'Agri) - Cap: 85050
Telefono: 0975 352052; Fax: 352642
Codice Meccanografico: PZIS014009
scuole Marsico Vetere V. D'
Scuola Superiore: Istituto Tecnico Agrario - Sezione Associata
Via Traversa Istituto 1 (Marsico Vetere V. D') - Cap: 85050
Telefono: 0975 62052;
Codice Meccanografico: PZTA014015
   
 
Il Comune fa parte di:
  • Comunità Montana Alto Agri
  • Associazione Città del Bio
 
Collegamenti, Infrastrutture e Trasporti:
Strade e Autostrade
....
 
Collegamenti Aerei
Aeroporto di Salerno (Pontecagnano) 111 km
Aeroporto di Napoli (Capodichino) 184 km
Aeroporto di Bari 227 km
Aviosuperficie di Grumentum 17 km
 
Siti Vari:
....
 
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