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| Frazioni: |
Acquafredda, Brefaro, Castrocucco, Cersuta, Fiumicello-Santavenere, Massa, Marina, Porto, Santa Caterina. |
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| Cenni Storici e notizie varie: |
Maratea (Marathia in dialetto marateota, pronuncia /mara'tìa/) è un comune di 5.210 abitanti della provincia di Potenza. È l'unico comune della Basilicata ad affacciarsi sul Mar Tirreno. Per i suoi pittoreschi paesaggi costieri e montani, e per le peculiarità artistiche e storiche, Maratea è una delle principali mete turistiche della regione, tanto da venire spesso soprannominata la perla del Tirreno. Il 10 dicembre 1990 il presidente della Repubblica Francesco Cossiga ha insignito il comune di Maratea con il titolo onorifico di "Città", titolo che la cittadina già vantava dal 1531 per decreto di Carlo V d'Asburgo. Le prime frequentazioni umane attestate sul territorio di Maratea risalgono al Paleolitico Medio, epoca a cui sono stati datati gli insediamenti delle grotte costiere presso la spiaggia della località Fiumicello, dove sono stati rinvenuti strumenti di industria litica e resti di fauna pleistocenica. Altri insediamenti sono attestati in alcune grotte sul litorale costiero compreso tra la frazione Acquafredda e Sapri, e anche in grotte costiere presso Marina di Maratea. Nell'epoca eneolitica il promontorio detto Capo la Timpa, posto a ridosso dell'odierno porto turistico, diventa uno scalo di scambio, coinvolto in traffici con le isole Eolie (che distano da Maratea solo 137 km), come attestato dal ritrovamento di ossidiana nella zona delle frazioni Massa e Brefaro. A partire dal XV-XIV secolo a.C., il promontorio detto Capo la Timpa ospita un insediamento indigeno entro capanne, costruite con un pavimento a battuto steso con ciottoli decorativi e focolare centrale. Questo villaggio, la cui conformazione rientra nei parametri della cosiddetta «cultura appenninica», sopravvive grazie alle relazioni commerciali instauratesi in seguito alle prime navigazione micenee in Italia. Il resto del territorio ospita piccoli insediamenti sparsi. All'avvento della colonizzazione greca, la vita del villaggio su Capo la Timpa si interrompe; per riprendere nel VI secolo a.C. in seguito alla cosiddetta «colonizzazione indigena della costa» operata da popoli di cultura enotria. La vocazione commerciale del villaggio spinge i traffici dalle colonie magno-greche alla Siritide, fino alla Grecia stessa. Dopo la conquista romana della Lucania, avvenuta tra il III e il II secolo a.C., il promotorio Capo la Timpa viene abbandonato per sempre. È ancora da chiarire il conseguente contesto topografico e modello di insediamento successivo, ma la ricerca storica e archeologica lascia presumere l'esistenza di un vicus nella zona di Fiumicello-Santavenere, dove nel 1840 furono osservati ruderi di età romana tra cui quelli di un tempio dedicato a Venere che la tradizione popolare vuole all'origine del toponimo, o di una area politico-religiosa sul monte San Biagio, anticamente detto monte Minerva in quanto sito designato dalla tradizione di un tempio dedicato alla dea della sapienza, dove sono stati ritrovati reperti di epoca romana. Si suppone che il villaggio fosse fortificato, ma gli scavi archeologici non hanno confermato inequivocabilmente il dato, così come non hanno ancora svelato l'ubicazione della necropoli corrispondente al sito. l territorio ospita poi altri piccoli nuclei, a cui si affiancano le grandi villae marittimae patrizie della classe agiata romana. È infatti stata ritrovata una villa romana, con annessa pescheria, nella località Secca di Castrocucco, la cui cronologia si estende dal I secolo a.C. al IV secolo d.C.; a cui si accompagna una distante necropoli usata fino all'inizio del Medioevo. Anche in questo periodo continuano i commerci, avendo come scalo l'Isola di Santo Janni, su cui sono state ritrovate strutture per la produzione di garum e nei cui fondali ospita il più grande giacimento di ancore del Mediterraneo, ripescate ed esposte nella mostra perenne di Palazzo De Lieto. Queste testimoniano traffici che si spingono fino alla Spagna e all'Africa. ell'agosto del 1806 l'esercito francese inizia l'invasione del Regno di Napoli. Dopo l'insurrezione calabrese, la vicina cittadina di Lauria, ribellatasi ai francesi, viene messa a ferro e a fuoco. Il capitano del Castello di Maratea, Alessandro Mandarini, riceve ordine da re Ferdinando IV di Borbone di organizzare una resistenza contro l'avanzata dei francesi. Dopo aver riunito 1.000 irregolari armati, rimane a difesa del Castello, e per diversi giorni riesce a resistere all'assedio condotto da parte del generale Jean Maximilien Lamarque, al comando di 4.500 uomini. Costretto infine ad accettare una onorevole capitolazione, Mandarini il 10 dicembre consegna la fortezza, capendo che in caso di sconfitta le truppe napoleoniche avrebbero distrutto l'intera città e fatto strage della popolazione. I francesi, accettate le condizioni di Mandarini di non nuocere alla popolazione, demoliscono parte delle mura e i torrioni del Castello, per evitare nuove insurrezioni. Questo evento accelera la spopolazione dell'antico nucleo di Maratea, la cui municipalità viene soppressa nel 1808, per essere accorpata a quella di Maratea inferiore, dopo quasi trecento anni di doppia municipalità sul territorio. All'inizio del XX secolo anche i cittadini di Maratea sono costretti a sostenersi grazie all'emigrazione. Principali mete per i marateoti sono il Venezuela, la Colombia, il Brasile e gli Stati Uniti d'America. Mantenuta con le rimesse degli esuli, nel 1902 Maratea si dota dell'acquedotto; poi, nel 1921, del primo impianto elettrico pubblico; e nel 1929 viene aperta al traffico la SS 18 che attraversa la costa. Durante la seconda guerra mondiale, la sera del 15 agosto 1943 Maratea viene bombardata da un aereo americano con 17 bombe. Queste colpiscono prevalentemente la valle, e non ci sono feriti. L'8 settembre dello stesso anno Maratea viene occupata dagli Alleati. Sebbene i primi tentativi di pubblicizzare la città come stazione balneare risalgano a prima delle guerre mondiali, le bellezze di Maratea acquistano grande visibilità su campo nazionale solo dopo il 1953, quando l'industriale Stefano Rivetti di Val Cervo installa uno stabilimento tessile e una azienda agricola, che riescono a frenare il flusso migratorio della popolazione. Rivetti costruisce poi un hotel di lusso che avvia l'attività turistica. In questo periodo si sviluppa anche il villaggio di Fiumicello-Santavenere, che si unisce a Marina, Brefaro e Castrocucco, formatisi nel secolo precedente. Nel 1962 viene costruito il porto turistico. Nel 1965 Rivetti dona alla popolazione di Maratea, con cui aveva un rapporto non sempre felice, una colossale statua del Cristo Redentore, scolpita dallo scultore Bruno Innocenti. Ma tra il 1967 e il 1973 le industrie di Rivetti vanno in bancarotta, e da allora l'economia di Maratea si imposta principalmente sul turismo. Dopo la lunga ascesa di Maratea nel panorama delle località turistiche italiane, il 21 marzo 1982 la città è colpita da un violento terremoto, che danneggia molte abitazioni e alcune chiese, poi restaurate, e il 12 gennaio 1987 il porto viene quasi completamente distrutto da un maremoto. (wikipedia). |
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| Personaggi e Personalità: |
| - Giovanni Battista Labanchi (1677-1749), vescovo della Chiesa cattolica. |
| - Francesco Labanchi (1720-1770), ambasciatore e ammiraglio della marina del Regno di Napoli. |
| - Onofrio Maria Ginnari (1730-1804), vescovo della Chiesa cattolica. |
| - Alessandro Mandarini (1762-1820), colonnello e patriota del Regno di Napoli. |
| - Raffaele Ginnari (1799-1865), partriota del movimento insurrezionale lucano. |
| - Ferdinando Ginnari (1801-?), partriota del movimento insurrezionale lucano |
| - Costabile Carducci (1804-1848), patriota risorgimentale |
| - Casimiro Gennari (1839-1914), cardinale della Chiesa cattolica |
| - Francesco Saverio Nitti (1868-1953), statista e meridionalista |
| - Angelo Brando (1878-1955), pittore |
| - Bruno Innocenti (1906-1986), scultore |
| - Stefano Rivetti (1914-1988), industriale |
| - Giorgio Bassani (1916-2000), scrittore |
| - Giuseppe Reale (1918-2010), intellettuale e politico |
| - Francesco Sisinni (1934), docente e politico |
| - Max Neuhaus (1939-2009), musicista |
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| Economia cittadina: |
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| Gastronomia Locale e/o Piatti Caratteristici: |
- Lagàne e ciciri, Frittata 'i cipuddine, Vermicelli cu' i patedde, Alici a' scapice. |
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| Da Visitare: |
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Basilica Pontificia di San Biagio |
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Chiesa di Santa Maria Maggiore |
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Chiesa di San Vito |
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Cappella di San Rocco |
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Chiesa dell'Annunziata |
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Chiesa dell'Addolorata |
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Cappella della SS.Trinità |
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Chiesa dell'Immacolata |
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Chiesa di Sant'Anna |
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Chiesa del Rosario |
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Chiesa di Sant'Antonio |
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Chiesa di San Francesco di Paola |
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Eremo della Madonna degli Ulivi |
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Chiesa di Maria Santissima Immacolata (Acquafredda) |
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Chiesa della Madonna Addolorata (Cersuta) |
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Chiesa della Madonna del Porto Salvo |
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Chiesa della Madonna del Carmine (Massa) |
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Palazzo De Lieto |
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Palazzo Calderano |
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Palazzo Eredi Picòne |
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Palazzo Marini - D'Armenia |
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Palazzo Baronale Labanchi |
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Villa Nitti |
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Villa Comunale |
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Torre dei Crivi |
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Torre di Acquafredda |
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Torre Apprezzami l'Asino |
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Torre Santavenere |
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Torre di Filocaio |
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Torre Caina |
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Promontorio Capo La Timpa |
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Isola di Santo Janni |
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Castello di Castrocucco |
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Praterie di Posidonia |
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Grotte marine sommerse o semisommerse |
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Scogliere con vegetazione delle coste mediterranee |
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Pareti rocciose calcaree con vegetazione casmofitica |
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Matorral arborescenti di Juniperus ssp. |
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| Eventi vari: |
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| Festività Religiose: |
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Festa di San Biagio (Santo Patrono) |
Prima Domenica di Maggio |
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| Fiere e Mercati: |
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| Strutture e Attività Sportive: |
- Stadio Europa con pista di atletica
- Impianti tennistici
- Impianti di calcetto
- beach volley
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| Record sportivi : |
- A Maratea è stato stabilito, il 21 settembre 2002, il record mondiale di immersione in apnea, da parte di Alessandro Rignani Lolli.
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| Musica e artisti locali: |
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| Biblioteche: |
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| Pubblicazioni e libri vari: |
- Fuoco Grande (1946) di Cesare Pavese e Bianca Garufi
- Tutti al Mare (1992) di Michele Serra
- Tre Sentieri per il Lago (1994) di Ingeborg Bachmann
- Blu Maratea (2002) di Corrado Calabrò
- Il cappotto del nonno (2007) di Francesco Sisinni
- Il testimone di pietra e altri racconti (2008) di Raffaele Ruggiero
- Le rose del sud (2008) di Sandro Florio
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| Film ambientati e/o girati a Maratea: |
- A Porte Chiuse (1961) di Dino Risi
- La Vedovella (1964) di Sergio Siano
- Ogni lasciato è Perso (2000) di Piero Chiambretti
- Basilicata coast to coast (2010) di Rocco Papaleo. Le riprese di questo film sono iniziate proprio a Maratea il 24 agosto 2009
- 751 Tommaso Campanella (2008) di Andrea Nuzzi e Marco Zanelli
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| Scuole |
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Scuola Materna Fiumicello
Scuola materna (dell'infanzia)
Frazione Fiumicello (Maratea) - Cap: 85046
Telefono: 0973 876453;
Codice Meccanografico: PZAA84002G |
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Scuola Materna Massa
Scuola materna (dell'infanzia)
Piazza Lammoglia Frazione Massa (Maratea) - Cap: 85046
Telefono: 0973 870073;
Codice Meccanografico: PZAA84004N |
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Scuola Materna Porto Scalo
Scuola materna (dell'infanzia)
Via Profiti Frazione Porto Scalo (Maratea) - Cap: 85046
Telefono: 0973 876356; Fax: 876977
Codice Meccanografico: PZAA84005P |
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Scuola Materna San Basile
Scuola materna (dell'infanzia)
Contrada San Basile (Maratea) - Cap: 85046
Telefono: 0973 876365;
Codice Meccanografico: PZAA84006Q |
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Maratea Capoluogo
Scuola elementare (primaria)
Piazza Europa (Maratea) - Cap: 85046
Telefono: 0973 876219;
Codice Meccanografico: PZEE84001Q |
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Maratea Frazione Acquafredda
Scuola elementare (primaria)
Via Nazionale Frazione Acquafredda (Maratea) - Cap: 85046
Telefono: 0973 878002;
Codice Meccanografico: PZEE84002R |
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Maratea Frazione Massa
Scuola elementare (primaria)
Piazza Lammoglia Frazione Massa (Maratea) - Cap: 85046
Telefono: 0973 870073;
Codice Meccanografico: PZEE84003T |
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Maratea Frazione Porto Scalo
Scuola elementare (primaria)
Via Profiti Frazione Porto Scalo (Maratea) - Cap: 85046
Telefono: 0973 876356;
Codice Meccanografico: PZEE84004V |
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I.C. Maratea Casimiro Gennari
Istituto comprensivo (materna, elementare e media)
Piazza Europa n.1 (Maratea) - Cap: 85046
Telefono: 0973 876977; Fax: 876977
Codice Meccanografico: PZIC84000N |
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Ist. Comprensivo Maratea
Scuola media (secondaria di I grado) - Sezione Associata
Piazza Europa, 1 - Cap: 85046
Telefono: 0973 876977; Fax: 876977
Codice Meccanografico: PZMM84002Q |
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Maratea
Istituto d'istruzione secondaria superiore
Via San Francesco - Cap: 85046
Telefono: 0973 876624; Fax: 877921
Codice Meccanografico: PZIS016001 |
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Maratea Convitto Istituto Alberghiero
Scuola Superiore: Convitto Annesso
- Cap: 85046
Codice Meccanografico: PZVC06000L |
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Maratea
Scuola Superiore: Istituto Professionale per i Servizi Alberghieri e Ristorazione - Sezione Associata
Via San Francesco - Cap: 85046
Telefono: 0973 876624;
Codice Meccanografico: PZRH016015 |
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Francesco Saverio Nitti
Scuola Superiore: Ex-Istituto e Scuola Magistrale - Sezione Associata
Via Zia Pagana 2 - Cap: 85046
Telefono: 0973 876958;
Codice Meccanografico: PZPM01601C |
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Liceo Artistico Statale
Scuola Superiore: Liceo Artistico - Sezione Associata
Via Zia Pagana n.2 (Maratea) - Cap: 85046
Telefono: 0973 876958;
Codice Meccanografico: PZSL016018 |
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| Il Comune fa parte di: |
- Località balneare segnalata con tre vele nella Guida Blu di Legambiente
- Comunità Montana del Lagonegrese
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| Collegamenti, Infrastrutture e Trasporti: |
Linee Ferroviarie |
| Sulla linea Napoli-Reggio Calabria si trovano tre stazioni nel comune di Maratea: la stazione centrale di Maratea, Acquafredda e Marina. |
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Strade e Autostrade |
| - Uscite autostradali Autostrada A3 o E45 ("Karesuando ↔ Gela") per Maratea: Lagonegro Nord-Maratea e Lagonegro Sud per chi proviene dalla Campania, Lauria Nord e Lauria Sud per chi proviene dalla Calabria. |
- SS 18 che collega Maratea, attraversando tutte le sue frazioni costiere, a nord con Sapri ed a sud con Tortora |
| - SP 3 Tirrena collega Maratea con Lauria, attraversa la valle e si innesta con la SS 18 all'altezza della località Ondavo |
| - SP 103 collega la frazione Massa alla frazione Santa Caterina, dove si innesta la SP 3 bis. |
| - SP 131 collega la frazione Brefaro alla frazione Santa Caterina, dove si innesta la SP 3 bis. |
| - SS 585 Fondo Valle Noce mette in comunicazione Maratea con l'Autostrada A3 ("Salerno ↔ Reggio Calabria") |
Collegamenti Aerei |
| L'aeroporto più vicino a Maratea è quello di Lamezia Terme. |
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Linee Marittime |
| Il porto di Maratea, è un apprezzato approdo del Mediterraneo. In posizione strategica nel Golfo di Policastro, può contenere oltre 500 imbarcazioni, ed è dotato di vari servizi. |
| Siti Vari: |
- www.marateawebradio.it |
- www.marateaturismo.com |
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