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| Frazioni |
Alte Coste, Acqua delle Donne, Borgo Selucci, Bivio Selucci, Canicella, Cavallo, Cogliandrino, Grenile, Finitime, Iacoia, Iacoia di Sotto, Madonna del Carmine, Mazzarella, Melara, Ovo della Vacca, Montegaldo, Pecorone, Piano Cataldo, Pietraferrata, Piscitella, Rosa, Rosa di Sotto, Santa Barbara, Santa Fiomena, San Giuseppe, Seluci, Senno, Taverna del Postiere, Timparossa, Timpone di Seluci. |
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Vai al Sito Ufficiale del Comune di |
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| Via Passarelli, 86 |
| Tel. 0971 923230 |
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Coordinate |
40°02′50″N 15°50′09″E |
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Altitudine |
430 m s.l.m. |
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Superficie |
175,16 km² |
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Densità |
76,31 ab./km² |
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Abitanti |
13.392 (2010) |
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Nome Abitanti |
Laurioti |
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C.A.P. |
85044 |
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Pref. Telefonico |
0973 |
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Codice ISTAT |
076042 |
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Codice Catasto |
E483 |
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| Utilità: |
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| Cenni Storici e notizie varie: |
Nelle fonti scritte, fortemente penalizzate dalla distruzione dell'archivio cittadino, avvenuto durante il massacro di Lauria, l'antico nome Uria compare per la prima volta in un documento redatto nel 1079 dall'arcivescovo di Salerno, Alfano. Appare però improbabile che la sua area, attraversata anche dalla via romana Popilia, sia rimasta disabitata fino al X secolo. Una teoria leggendaria fa risalire la fondazione della città in epoca precedente al 400 a.C. ad opera di una colonia greco–cretese, guidata da Teocle e Menippe, che giunta nell'attuale valle del Noce, a Piano dei Peri (Trecchina), decise d'insediarsi nel posto chiamandolo Iriae, in memoria dell'iride (latino: iris) che li aveva benevolmente accolti. La tesi della colonizzazione greca non è mai stata verificata per l'assenza di una sistematica campagna di scavi sul territorio comunale e nei paesi limitrofi; rimane ampia pure la gamma di possibilità sulle origini del nome. Il canonico don Nicola Curzio ha spiegato la nascita della città come il risultato della migrazione, in tempi diversi, di gente scampata alla distruzione delle vicine Iriae, Seleuci e Blanda. Iriae si presume possa essere la città, menzionata prima, i cui abitanti decisero di trovare rifugio, per qualche sconosciuta ragione, nei luoghi in cui poi sorgerà il castello di Ruggiero di Lauria e che all'epoca erano ricoperti abbondantemente di piante di lauro; Seleuci, viene idealmente collocata nella contrada, che poi ha italianizzato il suo nome in Seluci, rasa al suolo dai romani nel corso della seconda guerra punica (fine del III secolo a.C.) per il sostegno offerto ai cartaginesi; Blanda, invece, sarebbe stata individuata in una porzione di territorio, nei pressi di Tortora, che nel 914 d.C. fu definitivamente distrutta dai saraceni con la conseguenza di essere abbandonata dalla popolazione, spostatasi in parte nell'attuale quartiere Ravita, tra i due rioni della città. Dalla contrazione delle parole latine laurus (lauro) e Iriae sarebbe, quindi, derivato originariamente il nome, Lauria, anche se l'etimologia ipotizza che il suo nome derivi invece dal contenitore per l'olio, posto sotto il torchio, che i bizantini chiamavano laurion. Più verosimile è l'ipotesi che la rifondata Iriae sia poi diventata Uria (città aurea) per volere del tribuno consolare Caio Emilio Mamercino (latino: Caius Æmilius Mamercinus) che volle premiare la laboriosità degli abitanti. Nel 460 d.C., mentre l'Impero Romano d'Occidente con Maggioriano rallentava la sua decadenza e i vandali portavano distruzione, fu interamente ricostruita ai piedi della torre che, negli anni a seguire, sarà rimpiazzata dal castello dell'ammiraglio aragonese Ruggiero di Lauria. Fu, in seguito, dominata da longobardi e saraceni. L'imperatore Michele IV di Bisanzio, detto il Paflagone, la liberò dai saraceni e diede alla città il simbolo del basilisco con la scritta Noli me tangere. Guglielmo d'Altavilla la chiamò infine Lauria, ispirandosi a un lauro verdeggiante che fece anche dipingere sullo stemma, a fianco del basilisco. La prima fonte scritta di quest'antica città lucana risale, come già accennato, al XI secolo e fa riferimento a una laura di monaci basiliani insediati sulla sommità del colle Armo, dove l'antica chiesa, distrutta nel 1806 dalle truppe napoleoniche del generale Andrea Massena, fu poi ricostruita per devozione alla Madonna Assunta. Naturale centro di riferimento di un territorio molto ampio, corrispondente alla regione storica della Lucania sud–occidentale, Lauria è il maggiore e più popoloso centro del versante tirrenico della regione Basilicata. La sua posizione geografica, in una ristretta zona di transito tra Campania e Calabria, ne favorisce gli scambi commerciali e i flussi migratori attraverso il territorio. Fu, nel Medioevo, contea e sede vescovile de facto, con un'evoluzione demografico–istituzionale simile, per molti aspetti, a quella di Matera. La città ebbe una drammatica battuta d'arresto nel corso della sua storia con il massacro di Lauria del 1806, dovuto a una sfortunata vicenda che portò Lauria, sede del potere costituito, a divenire luogo di un'ostinata resistenza borbonica contro l'avanzata napoleonica. Le conseguenze di questa sanguinosa repressione furono gravi per la città: oltre al devastante incendio e alla perdita dell'archivo cittadino, si operò il trasferimento di tutti i presidi statali (l'ospedale, il tribunale e le forze dell'ordine) verso i centri limitrofi minori (Lagonegro e Trecchina). Tuttavia, grazie alle caratteristiche geografiche della città, alle sue dimensioni territoriali, ad una lunga e stimata tradizione di commercio, imprenditoria e manodopera, all'inevitabile lenta ripresa di alcune funzioni statali territoriali, è oggi il centro principale e di gran lunga più popoloso dell'area. La presenza di un numero cospicuo di abitanti nel territorio rurale, altrettanto popolato quanto il centro cittadino, rende l'intero territorio comunale quasi totalmente antropizzato. Il centro abitato è suddiviso in due rioni, quello superiore, tradizionalmente denominato il Castello (Castiddu), e quello inferiore, chiamato altrimenti il Borgo (Burgu), separati dall'antico quartiere Ravita. Simbolo del comune di Lauria è il basilisco aggrappato ad una pianta di lauro che ostenta il motto Noli me tangere ("Non mi toccare"), il cui significato originario è la temibilità e intoccabilità degli abitanti. Nel centro storico, che rivela segni tipici dell'epoca medievale, con le abitazioni aggrappate alla collina, si aprono angoli caratteristici ed intricate viuzze e stradine, che s'inerpicano dando vita ad archi, sottopassi, portici e motivi architettonici caldi ed armoniosi. Il territorio lauriota, uno dei più grandi della Basilicata, offre un susseguirsi di paesaggi pittoreschi ad agresti, naturali ed artificiali: le vette del massiccio del Sirino (la più alta, quella del monte Papa, raggiunge i 2005 metri), innevate per buona parte dell'anno; il lago artificiale di Cogliandrino; il lago Rotonda; le fresche sorgenti del Sinni e di Fiumicello; il pino loricato del monte Serra la Spina; il castello di Seluci (latino: Seleuci) nella contrada dove sono stati riportati alla luce reperti archeologici e individuati giacimenti petroliferi. Nel 1998 ha ricevuto ufficialmente dalla Presidenza della Repubblica Italiana il riconoscimento e la dignità di "città". Il Sole 24 ore, nell'edizione del 12 novembre 2004, ha segnalato Lauria tra le province nascoste d'Italia, una provincia che potrebbe concretizzarsi con l'attuazione del progetto della Grande Lucania. Il dialetto lauriota trae origine dalla fusione dei linguaggi dei monaci bizantini e delle genti orientali. La divisione sociale che ha contraddistinto fin dal Medioevo il castello e il borgo ha generato evidenti differenze fonetiche tra i dialetti del rione superiore (u castiddu) e del rione inferiore (u burgu); tale diversità lessicale rappresenta una delle caratteristiche peculiari di Lauria. La parlata lauriota è entrata a far parte dei dialetti dell'area arcaica calabro-lucana, essendo Lauria collocata nelle propaggini meridionali della provincia di Potenza, proprio al confine con quella di Cosenza. Questa fascia di territorio, che comprende altri comuni del potentino meridionale e del cosentino settentrionale, delimita l'area Lausberg, così chiamata in memoria del linguista che la individuò. Oggigiorno il dialetto è parlato principalmente dalle persone più anziane, mentre fra i giovani subisce un processo d'italianizzazione. Negli ultimi anni è stato ampiamente rivalutato dalle varie rappresentazioni teatrali che si sono tenute a livello locale, anche grazie al contributo di alcune associazioni culturali e del celebre attore teatrale e cinematografico Rocco Papaleo. (wikipedia). |
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| Personaggi e Personalità: |
| - Ruggiero di Lauria barone ed invitto ammiraglio della flotta aragonese. |
| - Lorenzo Brancati di Lauria cardinale. |
| - Domenico Lentini beatificato da papa Giovanni Paolo II nel 1997. |
| - Pietro Calà Ulloa giurista, politico, studioso di storia e duca di Lauria. |
| - Nicola Miraglia insigne studioso di materie economiche. |
| - José Imbelloni antropologo, etnologo e paleontologo. |
| - Rocco Papaleo attore cinematografico e teatrale, nonché regista del film Basilicata coast to coast (2010). |
| - Giovanni Pittella deputato e vice-presidente del Parlamento Europeo. |
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| Economia cittadina: |
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| Gastronomia Locale e/o Piatti Caratteristici: |
- Tra i primi piatti, fatti di pasta fresca, rinomati sono i raschcatiddi (gnocchi), le làgane e cìciri (tagliatelle e ceci), le làgane e fasùli (tagliatelle e fagioli), i tagliolini "dell'Ascensione" e le variopinte minestre rustiche con cotiche ed erbe di campagna, che arricchiscono le mense della cucina locale. Altre specialità sono il capretto alla brace o al forno, i tipici involtini gli ummàriddi e trippa, contornati da funghi, asparagi e cime di rape. Posto predominante occupano le salsicce e salami, ma anche formaggi e ricotte fresche o stagionate, prodotte artigianalmente dai pastori del monte Sirino. Raffinatezze da annoverare sono il pane di grano, u pizzàtulu (una semplice focaccia bianca, a volte ricoperta di salsa al pomodoro), u sanguinacc (il sanguinaccio, dolce invernale fatto con riso, cioccolato, uva passa ma soprattutto sangue di maiale), u picciddàt (dolce pasquale), li viscuttini (i biscottini, bianchi ricoperti di glassa), li mustacciùli (i mostacciuoli), l'anginétt e l zéppule (le zeppole). In questo comune, inoltre, molto apprezzata è la gassosa locale di un'antica ditta che, in talune occasioni festive, non di rado è miscelata al vino rosso della zona. |
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| Da Visitare: |
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Cappella Borbonica di San Ferdinando |
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Fontana Ottocentesca |
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Castello Medievale di Ruggiero |
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Il Santuario dell'Assunta |
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Chiesa di San Nicola |
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Chiesa di San Giacomo |
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Il Convento dell'Immacolata Concezione |
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Chiesa del Purgatorio |
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Santuario Madonna dell'Armo |
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Monastero di Sant'Antonio dei Frati Cappuccini |
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| Eventi vari: |
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| Festività Religiose: |
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Festa del Beato Domenico Lentini (Santo Patrono) |
25 Febbraio |
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Festa di San Nicola di Bari |
9 Maggio (Lauria Sup.) |
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Festa di San Giacomo Apostolo |
25 Luglio (Lauria Inf.) |
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Festa della Madonna del Carmine |
Prima Domenica di Agosto |
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Festa di Sant'Antonio |
13 Giugno (Lauria Sup.) |
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Festa di San Rocco |
Ultima Domenica di Settembre (Lauria Inf.) |
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| Fiere e Mercati: |
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| Strutture e Attività Sportive: |
- Atletica: È presente sul territorio un campo d'atletica
- Arti Marziali: la città ospita un dojo di aikido: "Aikidojo Shizentai", affiliato all'"Aikikai d'Italia"
- Calcio: impianto calcistico che può ospitare oltre mille spettatori.
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| Musica e artisti locali: |
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| Biblioteche: |
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| Pubblicazioni e libri vari: |
- Vito Pasquale Rossi, Uomini illustri di Lauria, vol. II, Moliterno, Porfidio, 1984.
- Antonio Boccia, Lauria tra leggende e realtà, Lauria, Tandem, 1993.
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| Scuole |
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Lauria Frazione Acqua Delle Donne
Scuola materna (dell'infanzia)
Contrada Acqua delle Donne (Frazione Acqua Delle Donne) - Cap: 85044
Telefono: 0973 624073;
Codice Meccanografico: PZAA021215 |
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Lauria Frazione Bivio Seluci
Scuola materna (dell'infanzia)
(Frazione Bivio Seluci) - Cap: 85040
Telefono: 0973 825461;
Codice Meccanografico: PZAA06003V |
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Lauria Frazione Cogliandrino
Scuola materna (dell'infanzia)
(Frazione Cogliandrino) - Cap: 85040
Telefono: 0973 825024;
Codice Meccanografico: PZAA06004X |
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Lauria Frazione Melara
Scuola materna (dell'infanzia)
Contrada Melara (Frazione Melara) - Cap: 85044
Telefono: 0976 622073;
Codice Meccanografico: PZAA021016 |
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Lauria Frazione Pecorone
Scuola materna (dell'infanzia)
(Frazione Pecorone) - Cap: 85040
Telefono: 0973 821562;
Codice Meccanografico: PZAA060084 |
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Lauria Frazione Seluci
Scuola materna (dell'infanzia)
(Frazione Seluci) - Cap: 85040
Telefono: 0973 827422;
Codice Meccanografico: PZAA060062 |
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Lauria Rione Superiore
Scuola materna (dell'infanzia)
Via XXV Aprile snc (Lauria Rione Superiore) - Cap: 85044
Telefono: 0973 628356;
Codice Meccanografico: PZAA021049 |
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Lauria Via Caduti 7 Settembre
Scuola materna (dell'infanzia)
Via Caduti 7 Settembre (Lauriainferiore) - Cap: 85045
Telefono: 0973 628939;
Codice Meccanografico: PZAA848015 |
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Lauria Via S.Antonio
Scuola materna (dell'infanzia)
Via Sant'Antonio (Lauria Inferiore (Pz)) - Cap: 85044
Telefono: 0973 628980; Fax: 823028
Codice Meccanografico: PZAA86801A |
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Lauria Frazione Cogliandrino
Scuola elementare (primaria)
- Cap: 85040
Telefono: 0973 825005;
Codice Meccanografico: PZEE060012 |
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Lauria Frazione Galdo
Scuola elementare (primaria)
Contrada Galdo (Frazione Galdo) - Cap: 85044
Telefono: 0973 624188;
Codice Meccanografico: PZEE02103D |
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Lauria Frazione Melara
Scuola elementare (primaria)
Contrada Melara (Frazione Melara) - Cap: 85044
Telefono: 0973 622077;
Codice Meccanografico: PZEE02102C |
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Lauria Frazione Pecorone
Scuola elementare (primaria)
- Cap: 85040
Telefono: 0973 821562;
Codice Meccanografico: PZEE060034 |
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Lauria Frazione Rosa
Scuola elementare (primaria)
Contrada Rosa (Frazione Rosa) - Cap: 85045
Telefono: 0973 821556;
Codice Meccanografico: PZEE021164 |
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Lauria Inferiore C.Brancati
Scuola elementare (primaria)
Piazza del Popolo (Lauria) - Cap: 85044
Telefono: 0973 823028; Fax: 823028
Codice Meccanografico: PZEE86801G |
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Lauria Superiore Marconi
Scuola elementare (primaria)
Largo Plebiscito n.65 (Lauria Rione Superiore) - Cap: 85045
Telefono: 0973 823207; Fax: 823207
Codice Meccanografico: PZEE02101B |
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Lauria Valter Limongi
Scuola elementare (primaria)
- Cap: 85040
Telefono: 0973 827449;
Codice Meccanografico: PZEE060067 |
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C.D. Lauria I
Circolo didattico (materna ed elementare)
Largo Plebiscito n. 65 (Lauria Rione Superiore) - Cap: 85044
Telefono: 0973 823207; Fax: 823207
Codice Meccanografico: PZEE02100A |
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D.D. Lauria II
Circolo didattico (materna ed elementare)
Contrada Cogliandrino - Cap: 85040
Telefono: 0973 825005; Fax: 825005
Codice Meccanografico: PZEE060001 |
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I.C. Lauria Giovanni XXIII
Istituto comprensivo (materna, elementare e media)
Piazza del Popolo (Lauria) - Cap: 85044
Telefono: 0973 823028; Fax: 629549
Codice Meccanografico: PZIC86800D |
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I.C. Lauria Lentini
Istituto comprensivo (materna, elementare e media)
Via Roma n. 102 (Lauria) - Cap: 85045
Telefono: 0973 823292; Fax: 823292
Codice Meccanografico: PZIC848008 |
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Domenico Lentini Lauria
Scuola media (secondaria di I grado) - Sezione Associata
Via Roma 102 (Lauria) - Cap: 85045
Telefono: 0973 823292; Fax: 823292
Codice Meccanografico: PZMM848019 |
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Giovanni XXIII Lauria
Scuola media (secondaria di I grado) - Sezione Associata
Via Ravita (Lauria) - Cap: 85044
Telefono: 0973 823032; Fax: 823032
Codice Meccanografico: PZMM86801E |
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N. Miraglia Lauria
Istituto d'istruzione secondaria superiore
Via Cerse Dello Speziale - Cap: 85045
Telefono: 0973 823678; Fax: 823966
Codice Meccanografico: PZIS00600A |
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Ruggero di Lauria
Istituto d'istruzione secondaria superiore
Via Ravita, 1 - Cap: 85044
Telefono: 0973 823764; Fax: 629500
Codice Meccanografico: PZIS01300D |
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Lauria
Scuola Superiore: Istituto Tecnico Industriale - Sezione Associata
Via Cerse Dello Speziale - Cap: 85045
Telefono: 0973 823678; Fax: 823966
Codice Meccanografico: PZTF00601V |
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Lauria
Scuola Superiore: Istituto Professionale per i Servizi Commerciali - Sezione Associata
Via Sanseverino - Cap: 85045
Telefono: 0973 823105; Fax: 823105
Codice Meccanografico: PZRC006019 |
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N. Carlomagno
Scuola Superiore: Liceo Classico - Sezione Associata
Via Cerse Dello Speziale - Cap: 85045
Telefono: 0973 823440;
Codice Meccanografico: PZPC00601N |
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Ruggero di Lauria
Scuola Superiore: Istituto Professionale Industria e Artigianato - Sezione Associata
Via Ravita, 1 - Cap: 85044
Telefono: 0973 823764; Fax: 629500
Codice Meccanografico: PZRI013015 |
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Ist.Prof.Le Per I Serv.Comm.Corso Serale
Corsi serali: Istituto Professionale per i Servizi Commerciali
Via Sanseverino (Lauria)
Telefono: 0973 823105;
Codice Meccanografico: PZRC00651P |
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| Il Comune fa parte di: |
- Comunità Montana del Lagonegrese
- Parco Nazionale del Pollino
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| Collegamenti, Infrastrutture e Trasporti: |
Linee Ferroviarie |
Il comune non è interessato dall'attraversamento di una linea ferroviaria da quando, nel 1978, la stazione di Lauria è stata ufficialmente soppressa. L'utenza locale si serve delle stazioni ferroviarie di Maratea (PZ), Praia a Mare (CS) e Sapri (SA). |
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Strade e Autostrade |
- L'arteria viaria più importante in territorio lauriota è l'autostrada A3 Napoli–Reggio Calabria, sono presenti due svincoli: Lauria Nord, a 138 chilometri dalla città campana di Salerno, e Lauria Sud, a 114 chilometri dallo svincolo omonimo del capoluogo calabrese, Cosenza[4]. Il tratto compreso tra i due svincoli, Lauria Nord – Lauria Sud, è lungo sette chilometri; appena al di fuori di esso è, inoltre, possibile fruire delle aree di servizio Galdo in entrambi i sensi di marcia. Per raggiungere il centro cittadino da entrambi gli svincoli è necessario percorrere circa sette chilometri di strada, in minima parte statale (SS104, solo da nord) e nel resto provinciale (SPexSS19).
- La strada statale 585 del Fondo Valle del Noce mette in comunicazione Lauria e i paesi limitrofi con la strada statale 18 Tirrena Inferiore che permette di raggiungere la costa tirrenica lucana di Maratea e le altre località dell'Alto Tirreno cosentino, fra cui Tortora Marina, Praia a Mare, Scalea e Diamante, per poi terminare a Reggio Calabria.
- La strada statale 653 della Valle del Sinni unisce Lauria con i comuni di Latronico, Senise, Tursi e, soprattutto, con la costa ionica lucana attraversata dalla strada statale 106 Jonica Taranto–Reggio Calabria.
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Collegamenti Aerei |
Il territorio è privo anche di una sede aeroportuale nelle immediate vicinanze, perciò gli abitanti, che hanno necessità d'intraprendere viaggi in aereo, si recano con mezzi stradali fino all'aeroporto di Lamezia Terme, a 186 chilometri di distanza, in Calabria, o fino a Napoli Capodichino, in Campania, distante 211 chilometri dalla cittadina lucana. Non molto lontana e destinata alla sola utenza privata è ubicata l'aviosuperficie di Scalea, in provincia di Cosenza. |
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| Siti Vari: |
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