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Home Fiumi e Laghi
Fiumi, Corsi d'acqua e Laghi in Basilicata

FIUMI, Corsi d'acqua e LAGHI

 

Agri

L'Agri è un importante fiume che scorre interamente in Basilicata, e che dà il nome alla valle omonima. È il 2° della regione per lunghezza dopo il Basento con 136 km di corso, e per ampiezza di bacino dopo il Bradano, ma il primo per ricchezza d'acque. Anticamente era chiamato Aciris, Akiris o Kyris, che in lingua osca significava fiume navigabile: difatti tramanda Strabone che quando le sue sponde erano ricche di boschi il suo alveo era profondo e ciò rendeva il fiume navigabile.

Basento

Il Basento è con 149 km di corso, il fiume più lungo della Basilicata, e il più lungo fra i fiumi italiani che sfociano nel Mar Ionio. La sua estensione di bacino idrografico è di 1.537 km². La sua sorgente è situata sul Monte Arioso (1.722 m) nell'Appennino lucano settentrionale. Bagna quasi subito la zona sud della città di Potenza, attraversandone anche l'omonima provincia per entrare poi in provincia di Matera. Importante affluente di destra del Basento è il torrente Camastra, sbarrato da una diga alta 54 metri e con una capacità di circa 32 milioni di m³, le cui acque vengono utilizzate dalla città di Potenza. Qui scorre nel suo tratto principale dove sorge l'area industriale della Val Basento tra i comuni di Pisticci, Ferrandina e Salandra. Sfocia nel Mar Ionio nei pressi di Metaponto.

Bràdano

Il Bradano è uno dei principali fiumi della Basilicata: il 3° per lunghezza con 120 km di corso dopo il Basento e l'Agri ma il primo per ampiezza del suo bacino idrografico (2.765 km² dei quali 2.010 km² appartenenti alla Basilicata e i restanti 755 alla Puglia).

Òfanto

La sua sorgente si trova sull'Altopiano Irpino a 715 m d'altezza, sotto il piano dell'Angelo, a sud di Torella dei Lombardi, in provincia di Avellino. Attraversa parte della Campania e della Basilicata, scorrendo poi prevalentemente in Puglia. Sfocia nel mare Adriatico, nelle vicinanze di Barletta. Alla fine del suo corso, l'Ofanto termina con una foce a delta, anche se in rapido arretramento verso un estuario. La pendenza media del fiume è dello 0,533%. L'Ofanto ha un regime marcatamente torrentizio con piene notevoli in autunno e inverno per le precipitazioni e magre notevolissime in estate. A dispetto poi della notevole lunghezza ed estensione di bacino la sua portata media alla foce è abbastanza scarsa (meno di 15 metri cubi al secondo)

Cavone

Il Cavone è un fiume a regime torrentizio che nasce col nome di torrente Salandrella nella zona montuosa centro meridionale della Basilicata, e dopo un percorso di 49 km sfocia nel Golfo di Taranto. Ha un bacino di 675 km² e regime spiccatamente torrentizio, con piene durante la stagione piovosa e secche totali in estate.

Sinni

Il Sinni (anticamente chiamato Siris) è un importante fiume della Basilicata lungo 94 km, uno dei principali della regione insieme all'Agri per ricchezza d'acque. Nasce a quota 1.380 metri dalla cima Serra della Giumenta, sul versante orientale del massiccio del monte Sirino, più propriamente afferente al monte Papa in territorio di Lauria. Percorre da ovest a est l'estremo settore meridionale della Basilicata ricevendo l'apporto di svariati affluenti: da sinistra il Cogliandrino, da destra il torrente Peschiera-Frido e il torrente Rubbio. Giunto presso il comune di Senise il fiume riceve da sinistra il torrente Serrapotamo, sbarrato da una diga in terra battuta (la più grande d'Europa, costruita tra il 1970 e il 1982) forma il Lago di Monte Cotugno, uno dei più grossi invasi artificiali d'Italia, con una capacità di 530 milioni di m³ l'invaso soddisfa buona parte della richiesta d'acqua di Basilicata e Puglia.

Alvo

Anzi

Arcidiaconata

Arvino

Atella

Avigliano

Basentello

Bilioso

Camastra

Fiumarella (Nord di Acerenza)

Il nome del torrente è legato a un gravissimo incidente ferroviario avvenuto il 23 dicembre 1961 quando il rimorchio di un treno delle Ferrovie Calabro-Lucane, partito da Soveria Mannelli, in prossimità di Catanzaro precipitò da un viadotto alto circa 40 metri causando la morte di 71 passeggeri e il ferimento di altri 28.

Fiumicello

Frido

Gorgoglione

Gravina di Matera

Gravina di Picciano

Gruso

Landro

Locone

Maglia

Melandro

Il fiume Melandro scorre tra le province di Potenza e di Salerno ed è un importante tributario del Tanagro. Nasce nei pressi di Sasso di Castalda e poi bagna anche i territori di Brienza, Satriano di Lucania, Sant'Angelo Le Fratte e Vietri di Potenza in Basilicata. Dopo alcuni chilometri, in cui fa da spartiacque tra la Campania e la Basilicata, e più precisamente, i territori dei comuni di Balvano (PZ) e Ricigliano(SA) entra in Campania attraverso il territorio di Caggiano per poi riversarsi nel Tanagro in vista degli Alburni.

Mèrcure

Misegna

Muro

Noce

Nocito

Olivento

L’Olivento è un fiume che scorre ai confini tra la Capitanata ed i territorio di Melfi e Lavello, al centro della pianura che ne prende il nome. È uno dei principali affluenti della riva destra dell’Ofanto, al limite tra la Puglia e la Basilicata. La sorgente si trova sul monte Vulture, da cui scende; attraversa una pianura e, quindi, confluisce nell’Ofanto, di fronte ai piedi del Monte Maggiore. Il fiume ha carattere marcatamente torrentizio, caratterizzato da piene impetuose durante il periodo delle piogge, in autunno ed in inverno, e letto asciutto con magre notevolissime durante le altre stagioni. Nel fiume Olivento confluiscono la fiumara Arcidiaconata (lunga 20 km), che scende dal monte Mezzano e la fiumara di Venosa, alimentata dal torrente Vallone.

Pergola

Picerno

Plàtano

Racanello

Rubbio

S. Nicola

Salandrella

Sarmento

Sàuro

Serrapòtamo

Terra

Tiera

Tito

Venosa

 

LAGHI

Laghi di Monticchio

Lago di Pertusillo

Lago Pantano di Pignola

Lago Laudemio

Il lago Remmo, detto anche Laudemio, posto ad un’altitudine di 1525 metri sul livello del mare, è il lago di origine glaciale più meridionale d’Italia: esteso per poco più di due ettari, il bacino si è formato a seguito dello sbarramento costituito dalla morena frontale di un grande ghiacciaio, che nel Quaternario scendeva per circa quattro chilometri dal lato nord del monte Papa (2005 m), sino ad arrivare in località Pétina Chiana. Il lago, situato in una conca della Riserva regionale Lago Laudemio (Remmo), sulle pendici nord–orientali del monte Sirino, in provincia di Potenza, si estende dietro la Serra Spalla dell'Imperatrice, circondato da un boschetto di fitti ed alti faggi e ontani (Alnus cordata); è alimentato dalle acque che scendono dai versanti del Sirino–Papa e la sua superficie si presenta ricoperta di erbe, foglie palustri e alghe. L'area che delimita lo specchio d'acqua del lago è composta da una fitta faggeta che lo circonda per due terzi del suo perimetro e, unita alla corona di monti circostanti, conferisce allo specchio d'acqua una particolare bellezza, offrendo al visitatore uno scenario paesaggistico estremamente suggestivo.

Lago Sirino

Lago di San Giuliano

 
 
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