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Home A ATELLA (PZ)
ATELLA (PZ)

Frazioni: Monticchio Laghi, Montesirico, Sant'Andrea, Sant'Ilario.
Vai al Sito Ufficiale del Comune di

ATELLA (pz)

Piazza Matteotti, 1
Tel. 0972 716611 - 0972 715497 - 0972 716049 - 0972 716273
 
Coordinate 40°52′00″N 15°39′00″E Altitudine 500 m s.l.m.
Superficie 88 km² Densità 44,13 ab./km²
Abitanti 3.833 (12/2010) Nome Abitanti Atellani
C.A.P. 85020 Pref. Telefonico 0972
Codice ISTAT 076006 Codice Catasto A482
 





 
Utilità:
Guardie Mediche e Ambulatori
Tel. 0972 715004
 
Farmacie

Via San Giovanni, 2 - 0972-715053

 

Ospedali

OSPEDALE S.CARLO Centro Antidiabetico ctr. Macchia Romana – Tel. 800 551316

 
Carabinieri
Comando  stazione Atella
Via Annunziata, 70 - Tel. 0972 715001
Ambulanze
CROCE ROSSA ITALIANA Volontari del Soccorso

Piazza Gramsci, 6 - Tel. 0972 715855

Acquedotto Lucano S.p.a.
Tel. 0971 392111 - 0971 392101 - Numero verde 800 992292
www.acquedottolucano.it
Enel
Numero Verde 800 900800
 
 
Cenni Storici e notizie varie:

Atella sorge a 500 m s.l.m. nel cuore della Valle di Vitalba, ampia zona perlopiù pianeggiante che si estende da Lagopesole al Vulture nella parte settentrionale della Basilicata al confine con la parte orientale della provincia di Avellino. Confina con i comuni di: Rionero in Vulture (6 km), Filiano e Ripacandida (11 km), Ruvo del Monte (14 km), San Fele (19 km), Bella (26 km), Calitri (AV) (28 km) e Avigliano (31 km). Dista 46 km da Potenza e 130 km dall'altra provincia lucana Matera. Sebbene il secolo più accreditato della sua fondazione sia il trecento, esistono alcune ipotesi che identificano un'origine ancor più antica del comune. Alcuni ritengono che Atella fosse stata fondata nel III secolo a.C., da profughi provenienti dall’omonima città campana, o che fosse sorta sulle rovine di un’altra città (Celenna), menzionata dal poeta latino Virgilio nell’Eneide. Anche se alcuni reperti come una necropoli del IV secolo a.C. e un sarcofago d’epoca imperiale romana (oggi conservato nel Museo archeologico nazionale di Napoli) sembrano comprovare un'origine più antica di quella riconosciuta attualmente, alla situazione attuale sono prive di fondamento. Secondo la versione ufficiale, Atella ebbe origine tra il 1320 ed il 1330, a seguito di una riorganizzazione economico-sociale voluta dagli angioini. Giovanni d'Angiò, figlio di re Carlo II, nonché conte di Gravina e signore di San Fele, Vitalba ed Armaterra, promise l’esenzione dalle imposte per 10 anni a coloro che si sarebbero trasferiti nella città che stava sorgendo per suo volere. Questa proposta si rivelò vantaggiosa per tutti quei cittadini che erano stati impoveriti dalle continue guerre e oppressi dai pesanti tributi dei feudatari del Vulture e dintorni. Fu così che Atella venne popolata da gente proveniente perlopiù dalle zone di Rionero, Monticchio, Lagopesole, Agromonte, Balvano, Caldane, Sant'Andrea ed altri luoghi della zona. Sotto il governo angioino, Atella divenne un centro economico e militare molto importante, tanto da essere, a quel tempo, una delle città più ricche della Basilicata e, proprio per il suo crescente sviluppo, subì un notevole incremento demografico. La città venne dotata di mura e di un castello, il suo accesso era assicurato da due porte di cui al giorno oggi è rimasta solamente una, quella di San Michele. I prodotti atellani come cereali, formaggi e salumi venivano esportati nelle città più importanti del meridione e diversi atellani strinsero rapporti con alcune corti principesche italiane. Quest'epoca di pace e prosperità duro circa un secolo e per Atella si prospettò un progressivo declino, causa i ripetuti saccheggi, i continui passaggi da un feudatario all'altro e violente scosse sismiche. Nel 1423, la città divenne feudo di Giovanni Caracciolo mentre nel 1496 fu saccheggiata dall'esercito francese di Gilberto di Montpensier e conquistata nel 1502 dal generale aragonese Gonzalo Fernández de Córdoba dopo un assedio di circa 30 giorni. In seguito numerosi nobili ebbero in dote Atella, come Filippo Chalon nel 1530, Antonio de Leyva nel 1532 e altre famiglie come i Capua, i Gesualdo e i Filomarino. Il comune venne seriamente danneggiato da un terremoto avvenuto nel 1694, che rovinò gran parte del patrimonio urbano, soprattutto il castello, di cui rimane, al giorno d'oggi, solamente la Torre Angioina. Il sisma costrinse anche molti abitanti della cittadina a trasferirsi a Melfi che, seppure anch’essa danneggiata, presentava migliori condizioni di vivibilità. Nel 1851 ci fu un altro sisma che quasi distrusse il paese. Nel periodo dell'unità d'Italia, Atella, afflitta sempre più da miseria, disoccupazione ed analfabetismo partecipò attivamente al brigantaggio. Circa un centinaio furono gli atellani coinvolti nelle rivoluzioni brigantesche nel 1861. Rappresentante illustre del brigantaggio atellano fu Giuseppe Caruso, luogotenente dell'esercito di Carmine Crocco che poi tradì il suo capo dopo essersi costituito alla Guardia Nazionale Italiana. (wikipedia).

 
Personaggi e Personalità:
- Giuseppe Caruso
- Giuseppe Lupo
- Vincenzo Massilla
- Antonio Ricciardella
Economia cittadina:

Atella è uno dei comuni addetti alla produzione di Aglianico del Vulture, vino riconosciuto DOC nel 1971 e dell'olio del "Vulture", in tempi recenti riconosciuto con il marchio DOP. Il comune ospita anche l'area industriale della Valle di Vitalba, con una superficie di 840.000 m2 e che ospita aziende come la Filatura di Vitalba, di proprietà del gruppo Miroglio, insediatasi nei primi anni ’90. Lo stabilimento dolciario della Vicenzi si è insediato nel 2005, dove in passato vi era uno della Parmalat, e impiega circa 150 lavoratori. Da segnalare inoltre la C.M.D. (Costruzioni Motori Diesel) che destina i suoi prodotti allo stabilimento FIAT di Melfi.

 
Gastronomia Locale e/o Piatti Caratteristici:

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Da Visitare:
Chiesa Madre di Santa Maria ad Nives La Cappella di Santa Lucia Monastero delle Suore Benedettine
Monastero di Santa Maria degli Angeli Torre Angioina Area Archeologica Paleolitica
Fiumara        
 
Eventi vari:
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Festività Religiose:
Festa di San Vito (Santo Patrono) 15 Giugno
Festa di San Giuseppe lavoratore 19 Marzo
Festa di San Michele 8 Maggio
Festa di Santa Maria ad Nives (Santo Patrono) 1° Lunedì di Agosto
Festa di Santa Lucia 13 Dicembre
 
Fiere e Mercati:
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Strutture e Attività Sportive:
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Musica e artisti locali:
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Biblioteche:
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Scuole
scuole Scuola Materna Atella Capoluogo
Scuola materna (dell'infanzia)
Corso Papa Giovanni XXII, 148 (Atella) - Cap: 85020
Codice Meccanografico: PZAA85801Q
scuole Atella
Scuola elementare (primaria)
- Cap: 85020
Codice Meccanografico: PZEE858011
scuole I.C. Atella
Istituto comprensivo (materna, elementare e media)
Via Papa Giovanni XXII n. 148 (Atella) - Cap: 85020
Telefono: 0972 715048; Fax: 716907
Codice Meccanografico: PZIC85800V
scuole Nitti Atella
Scuola media (secondaria di I grado) - Sezione Associata
Viale Annunziata - Cap: 85020
Telefono: 0972 715042;
Codice Meccanografico: PZMM858021
 
Il Comune fa parte di:
  • Comunità Montana del Vulture
  • Associazione Nazionale Città del Vino
 
Collegamenti, Infrastrutture e Trasporti:
Linee Ferroviarie
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Strade e Autostrade
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Collegamenti Aerei
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Siti Vari:
prolocoarmento.it
armentotv.com
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