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Home A ACERENZA (PZ)
ACERENZA (PZ)

Frazioni: Acerenza Scalo
Sito Ufficiale del Comune di

ACERENZA (pz)

Piazza della Pace
Tel. 0971 749634
 
Coordinate 40°48′N 15°57′E Altitudine 833 m s.l.m.
Superficie 77 km² Densità 33,7 ab./km²
Abitanti 2.595 (4/2010) Nome Abitanti Acheruntini
C.A.P. 85011 Pref. Telefonico 0971
Codice ISTAT 076002 Codice Catasto A020
 
 



 
Utilità:
Polizia Municipale
Tel. 0971 741823
 
Farmacie

FARMACIA - Via Convento, 54/56 - Tel. 0971 749900

 

Carabinieri
Comando Compagnia Acerenza
Via Salvo D’Acquisto, 1 - Tel. 0971 741024 - 0971 741134
Acquedotto Lucano S.p.a.
Via P. Grippo – Tel. 0971 392111 - 0971 392101 - Numero verde 800 992292
www.acquedottolucano.it
Enel
Numero Verde 800 900800
 
Gas
Numero Verde 800 900999
 
Parrocchie e Varie

I.D.S.C. Istituto Diocesano Sostentamento Clero - Lg. Consigliere Gala, 17 - Tel. -0971 749208

 

 
Cenni Storici e notizie varie:

Le Posta su un altipiano dai fianchi ripidi, tra il fiume Bradano e il suo affluente Fiumarella, è stata sempre molto importante dal punto di vista strategico per la difesa del territorio. Le prime notizie di insediamenti abitati risalgono al VI secolo a.C. e sul luogo dell'attuale abitato nacque l'antica Acheruntia, citata dagli scrittori romani Tito Livio e Orazio, e nel Medio Evo da Procopio. Tutti la citano come "Fortezza di guerra" e "presidio". Nel V secolo fu istituita come una delle Diocesi lucane. Sorge a 833 m s.l.m. nella parte nord-orientale della provincia. Confina con i comuni di: Oppido Lucano (10 km), Cancellara (12 km), Forenza (14 km), Pietragalla (16 km), Genzano di Lucania (19 km) e Palazzo San Gervasio (24 km). Dista 37 km da Potenza e 74 km dall'altra provincia lucana Matera. Assieme ai comuni lucani di Venosa, Castelmezzano, Pietrapertosa e Guardia Perticara, è considerato uno dei borghi più belli d'Italia dall'associazione omonima, che comprende in totale 196 località della penisola. Al tempo dell'Imperatore Giustiniano e nella metà del VI secolo, la città di Acerenza è ugualmente forte; infatti, Procopio dice che Totila, avendo preso un certo presidio presso i Lucani… che alcuni abitanti chiamano Acerenza, vi pose un presidio di 300 uomini". E lo stesso Procopio ci dice che il suddetto presidio, comandato dal capitano Morra, passò all'Imperatore Giustiniano. Nel 788 Carlo Magno per liberare Grimoaldo III, suo ostaggio e permettergli di tornare a Benevento, chiede come condizione l'abbattimento delle mura di Acerenza, condizione accettata. Nell'IX secolo la Lucania, è divisa in un certo numero di gastaldati: secondo un trattato tra il duca di Benevento Radelchi e il principe di Salerno Siconolfo, che è generalmente datato 849, attribuisce al principato di Salerno tutta la parte sud ovest dei domini longobardi dell'Italia meridionale, nell'elenco dei gastaldati che lo compongono c'è la è metà del gastaldato di Acerenza, anche se nei fatti Acerenza mantenne la sua indipendenza da Salerno. La cittadina fu oggetto di una lunga contesa tra Longobardi e Bizantini. Gli ufficiali longobardi divennero a volte collaboratori dei funzionari bizantini e addirittura rendevano conto più allo stratego di Bari, rappresentante dell'Imperatore d'Oriente in Italia che al principe di Salerno. Significativa delle interferenze tra longobardi e bizantini nella zona in questo periodo è controversia per alcune terre di proprietà dell'abbazia di Acerenza, date in affitto ad un contadino di Matera, perché l'affitto sia valido occorre il consenso del principe di Salerno, legittimo proprietario delle terre. Un inviato del principe di Salerno rappresenta l'abbazia nel giudizio, ma la sentenza finale è ratificata a Matera da un giudice che è un funzionario bizantino insignito del titolo di scudiero imperiale. Acerenza è citata in un documento bizantino del 1002, sottoscritto dal catapano Gregorios Tarkaneiotes, nel quale si fa menzione di una contesa sorta tra il kastron (città fortificata) di Tricarico e quello di Acerenza, per il possesso di alcune terre a seguito della cacciata, da parte delle forze bizantine, di un manipolo di arabi insediati a Pietrapertosa al comando di un certo Loukas (un cristiano convertito all'Islam) che compiva scorribande nella zona. Interessante è il fatto che in quel documento vengono ristabiliti i confini indicando punti fissi che ancora oggi sono individuabili e che costituiscono l'attuale confine tra il territorio di Tricarico e quelli di S. Chirico Nuovo e Tolve. Il 4 maggio 1041 il Vescovo di Acerenza, Stefano (1029-1041), che appoggiava il Catapano di Bari, muore combattendo sulle rive dell'Ofanto contro i primi Normanni che avevano conquistato la zona intorno a Melfi. In seguito a questa battaglia, Acerenza viene conquistata dai Normanni, tra le prime località del sud Italia, in particolare da Asclettino I, della Casata Drengot Quarrel (famiglia), cavaliere che emerge tra i primi Capi Normanni che fondano la Contea di Puglia. Asclettino si afferma nel territorio del Vulture, ed è attivo anche nella zona di Vieste (nel promontorio del Gargano). All'assise di Melfi, che termina al principio dell’anno 1043, partecipa lo stesso Asclettino. Va rilevato che egli è l'unico della casata Drengot ad essere insignito di una Signoria nella Contea di Puglia, tra undici diversi altri cavalieri tutti appartenenti alla famiglia Altavilla. In questo Parlamento generale, Guaimario V garantisce a Rainulfo I Drengot il dominio sui territori della Campania. Si distingue, così, da Braccio di Ferro, capo della Contea di Puglia. L'intera regione, ad eccezione di Melfi, viene suddivisa in dodici baronie, costituite a beneficio dei capi Normanni ed assegnate nei territori di Capitanata, Gargano, Apulia e Campania, fino al Vulture. Guglielmo stabilisce che la prima capitale della Contea di Puglia sia Melfi, che rimane al di fuori dalla spartizione: il centro della città è diviso in dodici quartieri, in ognuno dei quali ciascun Conte (compreso, ovviamente lo stesso Asclettino I Drengot) possiede un Palazzo e controlla un settore dell’abitato. I Normanni dividono in dodici Contee le terre conquistate o da conquistare. Il Sovrano attribuisce i feudi secondo il rango ed il merito ed ognuno dei cavalieri si dedicherà alla conquista di quanto concessogli. In particolare è questa la circostanza in cui Asclettino I Drengot (Asclettino minore), che risiede nel castello di Genzano, prende il titolo di Conte di Acerenza. Le vicende della Contea di Puglia e della Casata Altavilla si intrecciano con quelle di Aversa e dei Drengot. Questi ultimi, infatti, all'interno della stessa Contea, sono presenti nelle zone di Vieste (promontorio del Gargano), Acerenza e Genzano (Basilicata) proprio con Asclettino I. Asclettino II Drengot succede a Rainulfo Drengot nel titolo di conte di Aversa e duca di Gaeta nel 1045. Asclettino II è eletto dai normanni di Aversa ed investito della contea da Guaimario IV di Salerno. Ma i nobili di Gaeta eleggono duca il longobardo Atenolfo, Conte di Aquino. Guaimario, signore sia di Gaeta che di Aversa, e di cui Rainulfo è stato vassallo, interviene per conto di Asclettino II, attacca Atenolfo, lo sconfigge e lo prende prigioniero. Ma successivamente lo libera e lo confermato duca di Gaeta. Asclettino II governa solo pochi mesi e muore prematuramente. Arriva, poi, nella penisola Riccardo I Drengot, figlio di Asclettino I (Asclettino maggiore), si pone al servizio di Umfredo d'Altavilla e ne sposa la sorella Fressenda: a Melfi gli è assegnato il titolo di Conte di Acerenza e Signore di Vieste. Nel 1061 Roberto il Guiscardo ne fece una roccaforte rendendola un centro di difesa da rappresaglie bizantine. (wikipedia).

 
Personaggi e Personalità:
- Giuseppe Chiummiento - giornalista
- San Laverio - militare
- San Mariano - religioso
- Giovanni Moro - servitore di Federico II di Svevia
- Paola Saluzzi - conduttrice televisiva
- Canio Mazzaro - presidente della Pierrel
 
Economia cittadina:

Cereali, frumento, foraggi, ortaggi, alberi da frutta, ulivi e soprattutto vino come l'Aglianico del Vulture, il Chiaro e il Rosato di Acerenza. Molti si dedicanop alla Zootecnia ed inoltre il tessuto industriale è costituito da molte Aziende del campo Alimentare, edile, metallurgico, tessile, dell'abbigliamento e dei Mobili..

 
Gastronomia Locale e/o Piatti Caratteristici:

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Da Visitare:
Centro Storico Cattedrale di Santa Maria Assunta e San Canio Vescovo Chiesa di San Laviero Martire
Sala dell'Episcopio Fontana di San Marco Il Convento
Busto Imperatore Romano Giuliano Lago di Acerenza    
 
Eventi vari:
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Festività Religiose:
Festa di San Canio (Santo Patrono) 25 Maggio
Triduo di Preghiere in onore di San Laviero Martire 14-15-16 Novembre
Festa di San Laviero (Compatrono della città) 17 Novembre
Festa di San Mariano (Compatrono della città) 30 Aprile
Festa della Madonna Assunta in Cielo 15 Agosto
Festa in onore di San Canio Vescovo e Martire 01 Settembre
 
Fiere e Mercati:
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Strutture e Attività Sportive:
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Musica e artisti locali:
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Biblioteche:
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Scuole
scuole Acerenza Centro Storico
Scuola materna (dell'infanzia)
Via Vittorio Emanuele III (Acerenza) - Cap: 85011
Telefono: 0971 741064;
Codice Meccanografico: PZAA83203N
scuole Acerenza Piani Maddalena
Scuola materna (dell'infanzia)
Via Vittorio Emanuele III (Piani Maddalena) - Cap: 85011
Telefono: 0971 741064;
Codice Meccanografico: PZAA83201G
scuole Scuola Elementare Pestalozzi
Scuola elementare (primaria)
Via Vittorio Emanuele III (Acerenza) - Cap: 85011
Telefono: 0971 741064;
Codice Meccanografico: PZEE83201R
scuole I.C. Acerenza M. Cavalla
Istituto comprensivo (materna, elementare e media)
Via Monsignor Cavalla n. 1 (Acerenza) - Cap: 85011
Telefono: 0971 741028; Fax: 749891
Codice Meccanografico: PZIC83200P
scuole Scuola Media Mons. Cavalla
Scuola media (secondaria di I grado) - Sezione Associata
Via Monsignor V. Cavalla - Cap: 85011
Telefono: 0971 741028; Fax: 749891
Codice Meccanografico: PZMM83201Q
scuole Leonardo da Vinci
Scuola Superiore: Istituto Tecnico Commerciale - Sezione Associata
Viale Europa (Acerenza) - Cap: 85011
Telefono: 0971 741016; Fax: 741016
Codice Meccanografico: PZTD004011
 
Il Comune fa parte di:
  • Club I Borghi più Belli d'Italia
  • Associazione Nazionale Città del Vino
  • Comunità Montana Alto Bradano
 
Collegamenti, Infrastrutture e Trasporti:
Linee Ferroviarie

Il comune di Acerenza è collegato al sistema ferroviario Appulo Lucane (http://www.fal-srl.it)

Strade e Autostrade
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Linee Marittime
Il servizio di trasporti marittimo più vicino è Barletta (BA) (Puglia).
Collegamenti Aerei
  • Aeroporto Bari (111 km circa);
  • Aeroporto di Napoli (186 km circa).
 
Siti Vari:
http://www.acerenza.info/
 
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